16/10/2013

Grazie alla segnalazione di una mia amica e collega, abbiamo ritrovato, nel mare chiamato rete, un interessante quanto incredibile articolo, un’intervista a Zahi Hawass, riportata su un blog in data 2006. Quando uso l’aggettivo “incredibile”, intendo nel senso etimologico del termine: non si può davvero credere a quanto viene riportato dal noto egittologo e capo supremo delle antichità egiziane (al momento non al suo posto, come sappiamo dalle recenti vicende in Egitto).

 

Secondo un racconto dello stesso Hawass, durante un viaggio in America, in parte quasi sua patria, dati gli anni di studio compiuti là, all’università della Pennsylvania, viene scambiato per un soggetto potenzialmente pericoloso, trattato come tale e poi rilasciato con una frase che suscita più ilarità e presa in giro che sincerità, ovvero “Ah, ma lei è quello che vedo spesso alla tv!”. Ho ovviamente semplificato le cose, ma potete leggere l’intera intervista e la sua assurdità nel link che ho inserito in questo articolo.

 

Non si può che indignarsi per questo, la tracotanza americana supera davvero i limiti, spesso e volentieri e sembra che solo loro siano i padroni del mondo e i garanti del delicato equilibrio diplomatico intercontinentale. Ma già si sa, gli Stati Uniti sono il Paese delle contraddizioni, puritani ma guerrafondai, scandalosi ma tradizionalisti, pionieristici ma presuntuosi. Questo è un vecchio articolo, certo, ma s’inserisce benissimo nella situazione attuale, dato il fermento in cui è immerso l’intero Medio Oriente, con la perenne ombra a stelle e strisce alle spalle, che dietro la porta attende come la morte aspetta le anime con la sua falce, solo che magari ha un M16.

 

La situazione è delicata, precaria, in bilico come un funambolo sulla sua corda, senza rete di protezione al di sotto… la guerra è alle porte, lo sappiamo, il nostro M16 pronto a fare fuoco in ogni momento, sempre con quell’atteggiamento irrispettoso e sprezzante che conosciamo. Ma gli USA stanno sfiorando la bancarotta, c’è poco da scherzare, invece di tentare di infilarsi sotto le coperte di Siria, Egitto o Turchia, come serial killer mascherati da teneri consorti, che con la mano destra accarezzano il viso della moglie, mentre con la sinistra brandiscono il coltello che la sgozzerà come un capretto da sacrificio, di lì a poco, non appena abbasserà le difese e chiuderà gli occhi.

 

Noi, però, non dobbiamo e vogliamo chiudere gli occhi. Non siamo nell’epoca delle Crociate, non dobbiamo muovere guerra gli infedeli (termine che assolutamente aborro, per l’altro), siamo nell’era della globalizzazione. Oppure siamo in quella dell’intolleranza? Vediamo i popoli del Medio Oriente come nemici, adesso, l’America è giusta, baluardo che salverà dal propagarsi della piaga, le proteste non giungeranno mai qui, perchè gli americani, da veri paladini, spargeranno sangue e s’immischieranno nelle questioni politiche altrui per i loro tornaconti. E’ finita l’epoca dell’espulsione degli infedeli dalla cattolicissima Spagna, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona sono solo nomi nei libri di storia. Questo è un esempio, per far capire come siamo ridotti oggi e quella vecchia intervista, mi ha dato lo spunto per scrivere queste righe, più che di protesta, di espressione di un mio pensiero.

 

Ciò che vedo, da egittologa e orientalista, è un continuo calare di veli che coprono la visuale, ma purtroppo non si tratta solo del Medio Oriente, ma di molte altre questioni. Sì, qualcosa è capitolato, ma non la roccaforte moresca di Granada, bensì il buonsenso. Non parliamo di come stiamo in Italia, poi, perchè non ci sono parole davvero, siamo governati da pezzenti, ingordi, corrotti e vetusti che puzzano di disonestà, ci disinteressiamo come sempre delle questioni che non riguardino noi da vicino, del resto lo abbiamo sempre fatto anche in guerra, no? Il “salto dello schieramento” è lo sport italiano per eccellenza dalla Grande Guerra. Che pena. E poi ci bastano i gossip sulle natiche di Belen e le notizie di calcio per far sparire di colpo crisi, problemi etici, questioni internazionali, ecc.

 

Come ho già scritto in una intervista, tutto fa notizia, ma nulla viene ascoltato.

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ENGLISH:

Thanks to the reporting of my dear friend and colleague, we have found into the sea called “network”an interesting and incredible article, an interview with Zahi Hawass reported on a blog in 2006. When I say “incredible”, I mean etymologically: It’s impossible to believe what the well-known Egyptologist says, also knows as supreme chief of Egyptian Antiquities (currently not in his role, like we know because of last events in Egypt).

 

According to a story by Hawass himself, during a trip to America, partly his own country because of his years of study there at the University of Pennsylvania, he is mistaken for a person potentially dangerous, he is considered as such and later released with a sentence that arouses more laughter and teasing than truth: “Ah, but you’re the one that I often see on TV!”. Obviously I simplify matters, but you can read the full interview and its absurdity in the link I included in this article.

 

We can only be indignant because of this, the American arrogance really exceeds the limits, more often and it seems that they’re the only masters of the world and the guarantors of the delicate intercontinental diplomacy balance. However we already know that United States is a country of contradictions. Puritans but warmongers, traditionalists but outrageous, pioneering but cocky.

 

This is an old article, of course, but it fits very well in the current situation, caused by the turmoil that involve the whole Middle East, with the permanent shadow with stars and stripes behind it, outside the door waiting as death awaits souls with his scythe, but the states have an M16.

 

The situation is delicate, fragile, hovering like a tightrope walker on his rope, without a safety net below … the war is coming, we know, our M16 ready to fire at any time,
always with that attitude disrespectful and contemptuous. However the United States is skimming the bankrupt, no kidding, rather than groped to get under the covers of Syria, Egypt or Turkey, as a serial killer masquerading as tender husband, who with his right hand caress the face of his wife, while his left hand brandishing the knife to slaughter it as a sacrifice goat, at the time when she will lower the defenses and she will closes her eyes.

 

But we must not close our eyes. We are not in the era of the Crusades, we must not wage war to the infidels (a term that absolutely I abhor), we are in the era of globalization. Or are we in the era of intolerance? We see the peoples of the Middle East as enemies, now. The America is right, a bulwark that will save us from the spread of the plague, the protests will never reach here, because the Americans, as true champions, will spread the blood and will intervene in political matters just for their advantage. It’s over the period of expulsion of infidels from Catholic Spain, Isabella of Castile and Ferdinand of Aragon are just names in the history books. This is an example to understand how we are reduced now and that old interview gaves me the inspiration to write these lines, rather than protest an expression of my thoughts.

 

What I see as Egyptologist and Orientalist is a continuous fall of veils that cover the view. Unfortunately it’s not just the Middle East but many other issues. Yes, something fell apart but not the Moorish stronghold of Granada, I mean common sense. Can not be said the Italian situation because there are no words, we are governed by beggars, greedy, corrupt and antiquated men that reek of dishonesty, we do not care, as always, of the issues that do not concern us closely. We have always done even in the war, right? The “leap the political alignment” is the Italian sport par excellence by the Great War. How sad. And then, there are enough gossip on the Belen’s buttocks and football news to fade away all of a sudden crisis, ethical issues, international issues, and so on.

 

As I previously wrote in an interview, everything is in the news, but nothing is listened.

 

Tasheryt

 

For the interview with Zahi Hawass: http://dearkitty1.wordpress.com/2006/07/14/usa-famous-egyptian-egyptologist-hawass-treated-as-terrorist/ 

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